Il Pastoral Counseling

Il pastoral counseling è considerato è pensato come una vera e propria diaconia ecclesiale, ossia un servizio specifico all’interno della comunità cristiana per l’accompagnamento di persone, famiglie, gruppi che chiedono  percorsi  sia di consapevolezza e di autoconoscenza sia di sostegno in momenti di criticità esistenziale (scelte vocazionali, decisioni importanti, malattia, lutto..).

Nell’Istituto ampio spazio è dato alla diffusione della cultura del counseling all’interno della Chiesa e della società, evidenziando il primato dell’essere sul fare e dell’importanza di possedere competenze comunicazionali e relazionali che permettano di bonificare la qualità dell’incontro e la collaborazione tra le persone. La cultura del counseling promuove la bellezza della comunicazione profonda, il valore della libertà e della responsabilità di fronte alle incertezze, alle sfide umane e sociali, etiche e bioetiche, e alla domanda di senso e di fede espressa dalle persone nel mondo attuale. Il nostro Istituto lavora con passione, con risorse economiche minimali e con flebili riconoscimenti ecclesiali; notevoli sono le risorse di entusiasmo e passione.

Troppo povera attualmente è questa letteratura nel nostro paese e troppo sconosciuto ancora il prezioso servizio del pastoral counseling  nella comunità cristiana.

Mi piace ricordare, quasi  in exergo di questo paragrafo conclusivo,  l’incoraggiante pensiero espresso dal Santo Padre Francesco al n 204 della Esortazione Apostolica postsinodale Amoris Laetitia: “le risposte alle consultazioni esprimono anche con insistenza la necessità della formazione di operatori laici di pastorale familiare con l’aiuto di psicopedagogisti, medici di famiglia, medici di comunità, assistenti sociali, avvocati per i minori e le famiglie, con l’apertura a ricevere gli apporti della psicologia, della sociologia, della sessuologia e anche del counseling. I professionisti, specialmente coloro che hanno esperienza di accompagnamento aiutano ad incarnare le proposte pastorali nelle situazioni reali e nelle preoccupazione concrete delle famiglie”(AL 204)[1]. Il Santo Padre introduce e cita espressamente il counseling e il suo magistero è tutto pervaso da un continuo invito ad accompagnare con competenza nel complesso cammino di discernimento.

L’orizzonte valoriale di riferimento (Weltanschauung) della ‘filosofia’ del nostro Istituto è il mondo come creazione e la persona umana come imago Trinitatis; l’uomo che porta scritto in sé l’ethos del dono e creato nel Verbo, è chiamato a realizzarsi in Cristo, verità dell’uomo,  nella comunione e nel dono totale e sincero di sé. Si aderisce a tutta la grande prospettiva relazionale filosofico/teologica;  il riferimento di questa antropologia relazionale sono pensatori quali Sant’Agostino, San Tommaso d’Aquino, E.Stein, M.Buber, R. Ebner, E.Levinas, E.Mounier, J.Maritain, R.Guardini, P.Ricoeur. J. Ratzinger, K.Hemmerle, H.U.von Balthasar, B.Lonergan. Siamo consapevoli che accompagnare la persona a riconciliarsi con la natura profonda del suo essere significa aiutarla ad aiutarsi al fine di realizzare la piena corrispondenza tra verità dell’uomo e vissuto.